Denominazione – Sede

Articolo 1
E’ costituita l’Associazione Docenti Ricercatori Italiani di Tecnologie e Legislazione Farmaceutiche e di discipline affini (in sigla A.D.R.I.T.E.L.F.), con sede legale in Perugia.
L’Associazione potrà tenere assemblee e riunioni periodiche in qualsiasi località, sede universitaria o no.

Scopi dell’Associazione

Articolo 2
L’Associazione non ha fini di lucro e si propone i seguenti scopi:
a) stimolare la ricerca scientifica nel settore delle tecnologie farmaceutiche e di discipline affini e lo studio della legislazione farmaceutica;
b) promuovere il coordinamento dei programmi di insegnamento nelle varie sedi universitarie;
c) favorire la collaborazione tra i docenti ed i ricercatori delle varie discipline che studiano la realizzazione del prodotto farmaceutico, cosmetico e, in genere, ha valenza sanitaria;
d) collaborare con le Autorità Accademiche dello Stato, delle Regioni e con gli Ordini professionali per le questioni scientifiche di interesse generale riguardanti il settore tecnologico farmaceutico e quello legislativo sanitario;
e) promuovere iniziative scientifiche e culturali;
f) collaborare con Enti, Fondazioni ed Istituti internazionali, nazionali e locali che abbiano scopi analoghi ed affini a queli contemplati nel presente Statuto, nonché con associazioni aventi scopi analoghi ed affini;
g) raccogliere i fondi necessari per conseguire gli scopi associativi.

Per raggiungere i suoi scopi, l’Associazione potrà:
a) pubblicare un periodico nel quale siano raccolti gli atti ufficiali dell’Associazione ed i contributi scientifici, o fare ospitare su un periodico di categoria le suddette raccolte;
b) mantenere i rapporti con Associazioni nazionali ed estere affini;
c) contribuire all’aggiornamento culturale dei laureati in Farmacia ed in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche;
d) indire periodicamente convegni;
e) conferire premi e borse di studio
f) svolgere tutte quelle attività che si reputino opportune per il raggiungimento degli scopi stessi.

Associati

Articolo 3
Possono far parte dell’Associazione in qualità di Associati i docenti e ricercatori di: Tecnologia Socio-Economia e Legislazione Farmaceutiche, Chimica Farmaceutica Applicata, Impianti dell’Industria Farmaceutica, discipline chimico-farmaceutiche affini, Farmacisti, Chimici e Tecnologi Farmaceutici, Chimici e tutti coloro che siano interessati allo studio ed alla diffusione delle discipline sopra menzionate.
L’Associato, di qualsiasi categoria professionale, si impegna ad accettare ed a rispettare le norme del presente Statuto.

Gli Associati sono divisi nelle seguenti categorie:

a) ASSOCIATO ORDINARIO
Sono Associati ordinari tutti coloro che svolgono attività didattica o scientifica nel campo tenologico farmaceutico, legislativo farmaceutico e nelle discipline affini.
Per accedere all’Associazione il candidato deve presentare domanda di ammissione, firmata da due soci presentatori, al Presidente ed ottenere l’approvazione del Consiglio Direttivo.

b) ASSOCIATO ONORARIO
Sono Associati onorari tutti coloro che abbiano dato un significativo contributo allo sviluppo della ricerca scientifica nel settore delle tecnologie farmaceutiche e della legislazione farmaceutica e discipline affini.
La nomina dell’Associato Onorario viene proposta dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea.

c) ASSOCIATO SOSTENITORE
Possono essere Associati Sostenitori:Associazioni, Enti sia pubblici che privati, Fondazioni che hanno scopi affini o analoghi all’Associazione.

Tutti gli Associati Ordinari sono tenuti al pagamento di una quota di adesione che sarà di volta in volta stabilita dal Consiglio Direttivo.
La quota annua di adesione per gli Associati Ordinari potrà essere modificata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo riterrà opportuno.
La quota associativa ed in genere la partecipazione all’Associazione sono intrasferibili per atto tra vivi.
E’ esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa sotto qualsiasi forma; agli Associati sono assicurati diritti, doveri e facoltà uniformi.

Norme di comportamento

Articolo 4
I rapporti tra i vari Associati devono essere improntati a principi di professionalità, collegialità e rispetto reciproco.

Struttura organizzativa

Articolo 5
Organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea degli Associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vice-Presidente;
e) il Tesoriere;
f) il Segretario;
g) il Collegio dei Revisori dei Conti;
h) il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche associative sono gratuite.

Assemblea degli Associati

Articolo 6
L’Assemblea rappresenta gli Associati e le sue decisioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli Associati.
L’Assemblea ha il compito di dare le direttive per la realizzazione degli scopi sociali.
All’Assemblea possono partecipare tutti gli Associati.
Hanno diritto di voto gli Associati Ordinari, in regola con il pagamento della quota associativa.

DELEGHE:
Ogni Associato può farsi rappresentare all’Assembleada un altro Associato con delega scritta.
Ogni Associato non può presentarepiù di tre deleghe.
L’Assemblea è ordinaria e straordinaria.
Le Assemblee, sia ordinaria che straordinaria, sono presiedute dal Presidente assistito dal Segretario. L’Assemble aordinaria è convocata almeno una volta l’anno, per deliberare sul conto consuntivo dell’anno precedente e su quello preventivo e programma di attività, predisposti dal Presidente, o su eventuali proposte del Consiglio Direttivo e degli Associati.
L’Assemblea è indetta dal Presidente previa deliberazione del Consiglio Direttivo che ne stabilisce la data e l’ordine del giorno con avviso che deve essere inviato agli Associati almeno trenta giorni prima della data fissata.
L’Assemblea è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà degli Associati e delibera col voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; in seconda convocazione, da indirsi non prima di ventiquattro oredalla precedente, l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti o rappresentati, purché non inferiore a quello dei Consiglieri in carica.
L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente, quando ne ravvisi la necessità, ovvero dietro la richiesta scritta del Consiglio o di almeno un terzo degli Associati.
Il Presidente, d’intesa con il Consiglio Direttivo, ne stabilisce la data, l’ora e l’ordine del giorno, con avviso che deve pervenire agli Associati in tempo utile.
L’Assemblea straordinaria è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà degli Associati presenti o rappresentati e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; in seconda convocazione, da indirsi non prima di ventiquattro ore dalla precedente, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti o rappresentati.
Le modificazioni al presente Statuto sono adottate all’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole della maggioranza degli Associati iscritti; delle riunioni assembleari dovrà essere redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario.
Il voto in assemblea è singolo ai sensi dell’art. 2532 secondo comma C.C..

Consiglio Direttivo

Articolo 7
Il Consiglio Direttivo è formato da sette membri, eletti a votazione segreta dall’Assemblea degli Associati.
I membri restano incarica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno a votazione segreta il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta ogni sei mesi ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, ovvero dietro richiesta dei due terzi dei componenti il Consiglio stesso.
I Consiglieri che risultassero assenti per tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, saranno dichiarati decaduti con delibera del Consiglio; i Consiglieri mancanti saranno sostituiti con gli associati che, secondo i risultati delle votazioni, seguono immediatamente i membri eletti.
Per la validità delle delibere, occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità, è determinante il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri necessari per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione ed in particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi sociali che non siano dalla Legge e dal presente Statuto riservate, in modo tassativo, all’Assemblea.
Spetta inoltre al Consiglio Direttivo l’amministrazione del patrimonio sociale, la predisposizione dei conti consuntivo e preventivo, con relativo programma di attività nonché la Facoltà di proporre all’Assemblea l’approvazione di un regolamento interno, ove lo ritenga necessario ed opportuno.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo dovrà redigersi apposito verbale firmato dal Presidente e dal segretario.

Presidente

Articolo 8
Il Presidente ha, in unione agli altri membri del Consiglio Direttivo, la responsabilità dell’Amministrazione dell’Associazione, la rappresentanza di fronte a terzi ed in giudizio.
Convoca e presiede il Consiglio Direttivoe l’Assemblea degli Associati; è assistito dal Segretario.

Vice-Presidente

Articolo 9
Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza, legittimo impedimento, o espressa delega.

Segretario

Articolo 10
Il Segretario assiste il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli Associati, redige il verbale delle riunioni, assicura l’esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento dell’Associazione.
Il segretario è responsabile della tenuta del registro dei verbali.

Tesoriere

Articolo 11
Il Tesoriere è responsabile dellatenuta degli atti concernenti l’amministrazione contabile dell’Associazione,segue inoltre i movimenti contabili dell’Associazione e le relativeregistrazioni.

Collegio dei Revisori dei conti

Articolo 12
Il Collegio dei revisori dei Conti è composto di cinque membri di cui tre effettivi, eletti a votazione segreta ogni tre anni dall’Assemblea degli Associati e sono rieleggibili.
Essi hanno il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente, in qualsiasi momento, la contabilità sociale.
I Revisori dei conti eleggono nel proprio seno il Presidente e possono partecipare, con voto consuntivo, alle sedute del Consiglio Direttivo.

Collegio dei Probiviri

Articolo 13
Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri eletti a votazione segreta ogni tre anni dall’Assemblea degli associati e sono rieleggibili. Essi hanno il compito di controllare il rispetto delle norme del presente Statuto, di dirimere eventuali controversie tra i singoli Associati, nonchè di esprimere parere in merito ai provvedimenti eventualmente da applicare nei riguardi degli Associati inadempienti.
I Probiviri eleggono nel proprio seno il Presidente.

Finanze e patrimonio

Articolo 14
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative;
b) contributi straordinari degli associati
c) contributi da parte di singoli, Associazioni, Istituzioni che,condividendo i fini dell’Associazione, vogliono contribuire alla sua attività;
d) contributi derivanti da Leggi Regionali, Nazionali,Comunitarie;
e) gli avanzi derivanti dalla gestione di iniziative o dalla partecipazione ad esse;
f) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Il patrimonio è costituito da:
a) beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Associazione;
b) eventuali fondi di riserva costituiti da eccedenze di bilancio;
c) eventuali donazioni, erogazioni, lasciti.
L’uso delle entrate e del patrimonio è deciso dal Consiglio Direttivo e demandato nella sua amministrazione al Tesoriere.
L‘esercizio associativo si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
L’Associazione non persegue scopi di lucro, per cui la gestione è finalizzata al pareggio tra oneri ed entrate; eventuali eccedenze attive sono destinate esclusivamente a potenziare e sostenere le attività associative.
E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che ciò sia imposto dalla legge.

Perdita della qualità di associato

Articolo 15
La qualità di associato si perde:
a) per dimissione, tramite comunicazione scritta al Presidente dell’Associazione. Le dimissioni hanno decorrenza immediata, salvo il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.
b) per mancato pagamento della quota associativa entro il termine di scadenza;
c) per radiazione dall’Associazione (con decorrenza immediata) stabilita dal Consiglio Direttivo, qualora l’Associato abbia un comportamento che contrasti con le finalità dell’Associazione,o violi le norme fissate nello Statuto, o la cui condotta sia censurabile civilmente o moralmente.

Controversie

Articolo 16
Per risolvere le controversie tra gli Associati e l’Associazione, o i suoi organismi, il Consiglio Direttivo si avvale del Collegio dei Probiviri eletto con le modalità e funzioni di cui al precedente articolo 13 del presente Statuto.

Durata

Articolo 17
L’Associazione può essere sciolta in ogni tempo su deliberazione dell’Assemblea straordinaria, con le stesse modalità previste per la modifica di Statuto, per comprovata impossibilità di conseguire gli scopi sociali o per riduzione degli Associati a meno di tre.
L’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.
I beni che eventualmente residuino una volta esaurita la fase della liquidazione saranno interamente devoluti ad altre associazioni con finalità analoghe o fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 legge23/12/1996 n. 662.

Rinvio alle norme generali

Articolo 18
Per tutto quanto non è espressamente contemplato nel presente Statuto, valgono le norme generali del diritto che regolano la materia e le particolari Leggi che disciplinano l’attività delle organizzazioni aventi finalità di beneficienza e di assistenza pubblica.

Questo Statuto è stato approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci A.D.R.I.T.E.L.F. indata 23 gennaio 1987, in Perugia, con atto del Notaio Dottor Roberto Mattace,registrato il 26 gennaio 1987, n. 1246, serie A/1.
Lo Statuto è stato successivamente modificato in dipendenza della legge sugli Enti edorganizzazioni non profit (D. L.vo 4/12/1997, n. 46) ed approvato dall’Assembleadei Soci A.D.R.I.T.E.L.F. in data maggio 1999, in Perugia, con atto del Notaio Dottor Giancarlo Antonioni,registrato a Perugia il 9 giugno 1999, n. 2400.